Kodomo no hi, la giornata dei bambini

5 maggio 2019

Il 5 maggio in Giappone si festeggia il kodomo no hi 子供の日, cioè la giornata dei bambini.

Originariamente si festeggiava il Tango no Sekku, che prevedeva di disporre degli abiti in miniatura dei guerrieri per augurare al bambino maschio fortuna e protezione, ma dal 1948 il giorno di festa è stato spostato appunto al 5 maggio ed è diventato festa nazionale per celebrare sia i bambini che le bambine, e chiudere così in bellezza la Golden Week (la settimana di festa nazionale).

Tokyo Tower koinobori kodomo no hi

Il simbolo di questa festività, sono i koinobori, cioè maniche di tela a forma di carpa, che vengono lasciate ad ondeggiare al vento. Ognuno dovrebbe esporre una carpa per ogni bambino presente in famiglia, come buono auspicio per il suo futuro.

Tokyo Tower koinobori kodomo no hi
Tokyo Tower koinobori kodomo no hi

Quale è il significato del koinobori?

Questa tradizione deriva da una leggenda cinese secondo cui una carpa che nuotava contro corrente si trasformò in drago. Il koinobori mosso dal vento ricorda proprio il nuoto della carpa, perciò ad ogni bambino si augura di diventare un buon adulto e quindi di trasformarsi da una piccola carpa in un drago possente.

Anche la figura mitologica di Kintarou ricopre un ruolo importante durante il kodomo no hi. Kintarou era un fanciullo dell’epoca Heian che si diceva avesse una forza sovrumana e cavalcasse un orso. Allo stesso modo si augura ai bambini di crescere forti e sani come lui.

kodomo no hi

Il mio punto di vista

Le festività giapponesi sono molto affascinanti per noi occidentali, che apprezziamo soprattutto l’aspetto culturale, storico e mitologico di questi eventi. Suscitano la nostra sorpresa perchè rappresentano un mondo a parte, diverso e curioso da quello a cui siamo abituati. Tuttavia stando in Giappone mi rendo conto di quanto tendiamo ad interpretare le loro usanze con una sensibilità quasi religiosa. Ma partiamo dal presupposto che la religione di per sè è un argomento complicato in Giappone e che in ogni caso la mitologia ha poco a che fare con il nostro concetto cristiano di “credere” o peggio ancora di “fede”.

Nel concreto dopo aver vissuto questa giornata alla Tokyo Tower, dove sono stati organizzati degli eventi per i bambini, posso dire che mi sembra più appropriato vedere questo evento come una ricorrenza sociale.

In ogni caso nulla toglie il valore simbolico della festa, che da quello che ho potuto vedere è davvero rivolta ai bambini, soprattutto da parte dei genitori, che dedicano del tempo a giocare con i propri figli. E’ un inno alla gioia e all’allegria e ciò dovrebbe farci riflettere.

E non è solo un’osservazione relativa al kodomo no hi. Generalmente la vita di un giapponese medio è molto impegnata, ciononostante, ho visto un’attenzione particolare a condividere del tempo insieme, genitori e figli.

E ciò che risulta lampante è come anche gli adulti si divertano con sincerità!




Comincia la discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *